
Il melo (Malus domestica Borkh.) è un albero da frutto deciduo appartenente alla famiglia delle Rosaceae, come pero e pesco.
Questa specie, originaria del sud-ovest asiatico, è coltivata in tutto il mondo per la bontà del suo frutto.
Predilige climi temperato freddi con temperature superiori a 15 °C durante il periodo vegetativo, in inverno le temperature non devono scendere sotto i -20 °C – -25 °C. Le gelate tardive durante la fioritura danneggiano le gemme e ne pregiudicano la produzione.
Si adatta bene a molti tipi di terreno ma si esprime al meglio in suoli ben drenati, profondi, a pH neutro e con bassa presenza di calcare attivo.
L’albero raggiunge un’altezza media di circa 8 mt e la chioma ha portamento espanso. Le foglie sono ovaliformi a margine seghettato.
Nelle piante giovani la corteccia è liscia e di colore grigio, tende a screpolarsi nel legno vecchio del fusto e delle branche principali.
In natura l’apparato radicale si estende solamente negli strati superficiali del terreno.
Sui rami si possono trovare 2 tipologie di gemme: “gemme a legno” e “gemme miste”. Le gemme a legno originano un germoglio che si svilupperà in ramo. Le gemme miste sviluppano 5 o 6 fiori riuniti in corimbi e 1 o 2 germogli.
I rami sono suddivisi a seconda del tipo di gemme che portano. Quelli che sviluppano solo gemme a legno sono denominati rami a legno.
I rami fruttiferi portano gemme miste e sono suddivisi in base alla loro vigoria e alle modalità di sviluppo:
I brindilli sono rami di un anno lunghi circa 20 cm che portano una singola gemma mista all’apice.
Le lamburde, sono rami molto brevi lunghi circa 2 cm che presentano una gemma mista o una gemma a legno nella parte terminale.
Le borse sono lamburde fruttifere ingrossate dopo la produzione dell’anno precedente per l’accumulo di sostanze di riserva, possono portare una gemma mista o una a legno.
Le zampe di gallo sono formazioni legnose ingrossate e corte, originate da un susseguirsi di borse che hanno fruttificato in successione anno dopo anno.
I fiori, a 5 petali bianchi o rosati, appaiono in primavera, circa 3 settimane dopo l’apertura delle gemme. Questa pianta è autosterile, ciò significa che non produce frutta se impollinata da se stessa o da alberi della stessa varietà. Per questo motivo è necessario mettere a dimora varietà differenti per assicurare un raccolto soddisfacente.
La mela è un falso frutto, definito tecnicamente “pomo”: il frutto vero e proprio è il torsolo che di norma porta 10 semi.
Forma, dimensione, colore e tempi di maturazione sono proprie di ogni varietà; indicativamente il pomo è rotondeggiante con una cavità nella parte superiore (dove si inserisce il peduncolo) e una nella parte inferiore.
La mela è uno dei frutti più coltivati e apprezzati al mondo, può essere consumata fresca, cotta o seccata ma anche usata come ingrediente per dolciumi. Il suo succo è utilizzato per produrre bevande (sidro) o condimenti (aceto di mele).
















