
Il peperone si divide in innumerevoli specie ma le 5 più comuni sono:
- Capsicum annuum, probabilmente la più coltivata, comprendente le varietà più diffuse: i peperoni dolci (commercializzati in vari colori), il peperoncino comune in Italia, il peperoncino di Cayenna e il messicano Jalapeño
- Capsicum baccatum, che include il cosiddetto cappello del vescovo, e gli ají
- Capsicum chinense, varietà sud-americana, in particolare originaria dell’Amazzonia, che include tra gli altri l’habanero e il Dorset Naga, conosciuti come i peperoncini più piccanti del mondo
- Capsicum frutescens, che include tra gli altri il tabasco
- Capsicum pubescens, che include il sudamericano rocoto.
Molto pregiato è il peperone di Senise IGP – Basilicata
Proprietà
Peperoni e peperoncini sono ricchi in vitamina C e hanno un forte potere antiossidante che gli è valso la fama di antitumorale oltre che utile nella cura di raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.
ll peperoncino si differenzia dal peperone per il grado di piccantezza, dato dalla quantità presente di capsaicina, un enzima in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici e grazie alla sensazione di dolore che produce si può anche ipotizzare che stimoli il cervello a produrre endorfine che sono in grado di agire da analgesico e produrre una sensazione di benessere.
Il peperoncino ha un effetto antibatterico tanto che i cibi cotti con esso possono essere conservati relativamente a lungo. In ultimo il peperoncino favorisce il transito e l’evacuazione del cibo, infatti il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine.
















