Cicorie

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Ci sono molte verdure facenti parte della famiglia della cicoria e una delle caratteristiche predominanti è il sapore amarognolo. Tra le più commercializzate c’è la catalogna che in alcune zone d’Italia viene chiamata cicoria asparago. Ci sono comunque almeno due tipi: uno più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura e l’altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all’interno del cespo, sono buonissimi da mangiare crudi e sono noti come puntarelle.

Fanno parte della stessa famiglia anche la cicoria bianca, il cicorino a rosette che può essere verde o rosso e l’endivia che si divide a sua volta in due tipi, endivia riccia o frisè dalle foglie quasi a cespuglio di colore verde e arricciate, l’altra è la scarola che presenta foglie più distaccate, di colore verde chiaro e di sapore leggermente più amarognolo.

Proprietà
La cicoria, specialmente i fiori, è utilizzata come tonico e stimolante per l’appetito oltre che per il trattamento di calcoli, gastro-enteriti, sinusiti, contusioni e ferite da taglio. Ha un discreto quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A, non ha molte calorie ma è invece ricca di sali minerali.

Grazie al suo sapore amaro stimola le secrezioni digestive ed ha proprietà diuretiche e lassative.
Le radici delle cocorie contengono degli enzimi utilizzati per combattere i vermi intestinali e quindi come supplemento al foraggio.

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