Appartenente alla famiglia delle Rosacee e al genere Prunus, l’albicocco (Prunus armenica L.) è un albero originario della Cina dove molte specie crescono spontanee.
Il suo binominale botanico è dovuto alla convinzione, da parte di Linneo, delle origini armene della pianta. L’Armenia rimane uno snodo fondamentale per la diffusione di questo albero, da lì venne introdotta in Grecia e in Europa, da Alessandro Magno prima e dal generale romano Lucullo poi. Raggiunge il nuovo mondo grazie ai coloni inglesi.
È un albero deciduo rustico che sopporta molto bene le basse temperature invernali e si adatta a diversi tipi di terreno grazie ad un apparato radicale fittonante espanso. La pianta è particolarmente sensibile ai ritorni di freddo in primavera, ai climi molto umidi e ai ristagni idrici.
L’albero adulto è alto all’incirca 6 mt – 7 mt, ha chioma di forma globosa e corteccia grigio – scuro. I rami principali, dopo una decina d’anni, tendono a screpolarsi e a emettere abbondante gomma; quelli giovani, invece, presentano una colorazione rossastra.
Le gemme si distinguono in “gemme a legno” (strette e appuntite) e “gemme a fiore” (tondeggianti), l’albicocco presenta anche particolari “gemme triple”, composte da 2 gemme a fiore laterali e una a legno in posizione centrale.
I rami possono essere suddivisi a seconda del loro vigore e del tipo di gemme.
I rami misti sono lunghi circa 60 cm, portano gemme a legno alla base, gemme triple nel mezzo e gemme a fiore in apice.
I rami anticipati hanno gemme a fiore solo nella parte terminale.
I mazzetti di maggio sono molto corti, portano solamente gemme a fiore tranne una gemma a legno posta all’apice.
I succhioni sono rami con spropositata crescita verticale che si sviluppano da gemme prodotte in anni precedenti alla formazione del ramo stesso.
Le foglie sono alterne, lisce, a margine seghettato; quelle presenti nella parte superiore delle branche sono verde intenso mentre nella parte inferiore sono verde pallido.
I fiori sono singoli e autofertili, i petali sono grandi, di colore rosa o bianco.
Le albicocche sono drupe di dimensione, colore e forma differente a seconda della varietà; in linea di massima sono tondeggianti o cuoriformi mentre il loro colore varia dal verde – giallognolo, all’arancione, al rosato fino a un rosso intenso più o meno omogeneo su tutta la buccia.
La polpa è tendenzialmente morbida, si stacca facilmente dal nocciolo e ha un sapore molto apprezzato.
Questo albero è caratterizzato da produzioni incostanti nel tempo, solitamente a un’annata altamente produttiva ne segue una con poca frutta.
L’albicocca viene consumata fresca o secca oppure viene utilizzata per produrre marmellate o confetture.
















